Parigi | Martedì 4 e Mercoledi 5 Agosto.
Un’altra medaglia internazionale va ad arricchire la straordinaria carriera di Gregorio Paltrinieri. Agli Europei di nuoto in acque libere di Parigi, il campione carpigiano tesserato Fiamme Oro e Coopernuoto ha conquistato una preziosa medaglia di bronzo nella 5 km, confermandosi ancora una volta tra i protagonisti assoluti del panorama mondiale del nuoto di fondo.
La gara, disputata nelle acque della Senna con la Torre Eiffel a fare da sfondo, ha premiato ancora una volta la classe, l’esperienza e l’intelligenza tattica del capitano azzurro. Dopo una prova gestita sempre a contatto con il gruppo di testa, Paltrinieri ha sferrato l’attacco decisivo nella parte finale, chiudendo al terzo posto in 55’44″7 e regalando all’Italia un’altra medaglia in una rassegna continentale di altissimo livello. Davanti a lui soltanto il tedesco Oliver Klemet e l’ungherese Dávid Betlehem, al termine di una gara combattutissima fino agli ultimi metri.
Il podio arriva appena ventiquattro ore dopo la prova della 10 km, nella quale Gregorio aveva sfiorato una medaglia concludendo in quarta posizione dopo una spettacolare rimonta negli ultimi chilometri. Una prestazione di carattere che aveva già confermato il suo eccellente stato di forma e la capacità di rimanere competitivo ai massimi livelli internazionali fino all’ultima bracciata.
L’Italia del fondo ha vissuto una giornata da protagonista anche grazie agli altri azzurri. Nella 5 km femminile Ginevra Taddeucci si è laureata campionessa europea, mentre Barbara Pozzobon ha conquistato il bronzo. Tra gli uomini hanno ben figurato anche Domenico Acerenza, protagonista di una gara sempre nelle posizioni di vertice, e gli altri componenti della squadra azzurra, confermando l’elevato livello del movimento italiano delle acque libere.
Per Coopernuoto, il bronzo europeo di Gregorio rappresenta l’ennesimo motivo di orgoglio. Il campione carpigiano continua infatti a scrivere pagine importanti della storia del nuoto internazionale, dimostrando che talento, esperienza e determinazione possono fare la differenza anche nelle competizioni più impegnative.





